Rob Nixon. Vittime di guerra in tempo di pace | altreconomia 03.06.26
Nel suo libro “Slow violence” il professore della Princeton University nel New Jersey racconta di come la crescente complessità delle armi impiegate lasci una pesante eredità che sopravvive alla fine del conflitto. Provocando vittime “invisibili” anche decenni dopo la conclusione ufficiale delle ostilità. Tenerne conto è fondamentale per garantire una giustizia equa.

di Chiara Spadaro

Una violenza che si manifesta in modo graduale e spesso invisibile. È la “violenza lenta” di cui da anni si occupa Rob Nixon, professore nel dipartimento di Scienze umane e ambientali alla Princeton University nel New Jersey, sulla costa atlantica degli Stati Uniti. Con il libro “Slow violence and the environmentalism of the poor” -uscito negli Stati Uniti nel 2011 per Harvard university press- ha vinto numerosi premi, tra cui l’American book award. L’uscita della traduzione del suo libro in italiano, per la casa editrice veneziana wetlands books, con il titolo “Slow Violence. Il tempo della giustizia ambientale” (2025), è stata l’occasione per intervistarlo.